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DANAE FESTIVAL 2018

dal 18/10/2018 al 04/11/2018

DANAE FESTIVAL è un progetto a cura di Teatro delle Moire

 

Danae Festival compie vent’anni, un traguardo importante, quasi impensabile quando abbiamo cominciato. In questi anni abbiamo esplorato e fatto conoscere alla città i nuovi linguaggi della scena, favorendo la creazione e la contaminazione tra le arti, cercando collaborazioni, coproduzioni italiane e straniere per agevolare la circuitazione e il sostegno dei protagonisti emergenti della scena, creando un progetto di residenza e collaborazione per gli artisti del territorio. Abbiamo instaurato un rapporto di fiducia con gli spettatori, creando un diverso sguardo grazie a delle proposte innovative e uscendo pioneristicamente dagli stretti confini della sala teatrale.

Tutto questo è stato Danae e continuerà ad esserlo, ancora di più in questo anniversario che riserva non poche sorprese. Mai come quest’anno offriremo la possibilità di guardare alla geografia della nostra città con occhi differenti, per mezzo di progetti che prevedono l’attraversamento fisico, da parte degli spettatori, di spazi urbani e non, centrali e periferici della città e collocando molti dei lavori presenti al Festival in contesti suggestivi, da antichi palazzi a luoghi di carattere più industriale, per finire anche in una piscina.

 

Come testimoni di questo importante anniversario abbiamo voluto con noi i maestri, nostri e di molte generazioni, come Danio Manfredini e Raffaella Giordano, alcuni degli artisti, italiani e stranieri, che sono stati presenze fondamentali per il Festival, tra cui il sudafricano Steven Cohen, artista totale di fama mondiale, capace di messe in scena folgoranti; coloro che abbiamo seguito nel tempo, come Habillé d’eau di Silvia Rampelli, coreografa dal segno radicale e inconfondibile, Deflorian/Tagliarini la coppia artistica tra le più amate del momento in Italia e all’estero; Michele Di Stefano, geniale coreografo e didatta, vincitore del Leone d’Argento alla Biennale Danza 2014; uno dei registi più acclamati nel panorama teatrale italiano come il regista Massimiliano Civica e anche giovani promesse. Più che in ogni altra edizione marchiamo la necessità di tenere insieme il passato con il presente ed il futuro.

Quest’anno Danae inaugura anche una nuova sezione dal titolo Laterale, che raccoglie progetti con formati differenti rispetto allo spettacolo. Sono pensieri, ossessioni, punti di vista, indagini sulle modalità di creazione. Un modo differente di far accedere il pubblico al lavoro degli artisti o alle tematiche che stanno loro a cuore.

Ma il miglior modo per festeggiare il ventennale del Festival ci sembrava potesse essere un lavoro che non fosse autocelebrativo, ma che mettesse al centro coloro che questo Festival lo hanno fatto. Così è nato Vent’anni, un progetto di videointerviste a 45 artisti italiani che hanno fatto parte di Danae Festival in tutti questi anni e a cui abbiamo chiesto di raccontarci i loro vent’anni, gli scenari, le mappe dei luoghi, il rapporto in quel tempo con la questione artistica. L’arco di tempo è compreso tra l’essere stati ventenni alla fine degli anni ’70 fino ad arrivare alla prima metà degli anni 2000. Un mosaico di epoche, ritratti di ambienti, scelte, folgorazioni, emozionante e sorprendente, che in maniera riflessa racconta anche di noi e del nostro Festival e da cui emergono temi e riflessioni che vanno al di là dei dati autobiografici, poiché riguardano ogni essere umano nel percorso della propria determinazione.

 

Insomma vent’anni sono tanti per un Festival, ma in fondo è anche vero che a questa età si è nel pieno della gioventù e noi così ci sentiamo, ancora appassionati e con molte frecce al nostro arco di cui molte saranno scoccate per questi nostri magnifici primi vent’anni.